Duḥkha दुःख · La parola che non significa «sofferenza» — Ad Fontes, volume V

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Duḥkha दुःख · La parola che non significa «sofferenza» è il volume quinto di Ad Fontes, la collana di monografie filologiche di Guglielmo Poli: dieci parole che il linguaggio olistico usa ogni giorno, riportate ai testi in cui sono nate.

Di che cosa parla

Nella prima nobile verità duḥkha è un aggettivo, e la parola per «vita» non compare mai. La trasformazione di un predicato strutturale in un sostantivo pesante, e la misura restituita a una frase che tutti citano.

Come è fatto

Ogni passo citato compare nella lingua originale (pāli e sanscrito) con traduzione a fronte e riferimento puntuale all’edizione critica. Nessuna citazione di seconda mano: si va alle fonti, si legge, si verifica. Un volume breve, denso e completamente controllabile: chi vuole, può risalire a ogni singolo passo.

A chi serve

A operatori olistici, insegnanti, praticanti e lettori curiosi che usano queste parole e vogliono sapere che cosa dicono davvero — per parlarne con precisione, e con più libertà.

Formati e acquisto

Ad Fontes · dieci monografie, dieci parole. La collana completa è raccolta nella biblioteca Ad Unum.

Nella prima nobile verità duḥkha è un aggettivo, e la parola per «vita» non compare mai. La trasformazione di un predicato strutturale in un sostantivo pesante, e la misura restituita a una frase che tutti citano.

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