Ātman · Anattā आत्मन् · Il Sé che l’Occidente ha frainteso due volte — Ad Fontes, volume IV

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Ātman · Anattā आत्मन् · Il Sé che l’Occidente ha frainteso due volte è il volume quarto di Ad Fontes, la collana di monografie filologiche di Guglielmo Poli: dieci parole che il linguaggio olistico usa ogni giorno, riportate ai testi in cui sono nate.

Di che cosa parla

Max Müller non tradusse mai ātman con «anima», e in tutto il Canone pāli il Buddha non dice mai «non esiste un sé». Due fraintendimenti simmetrici, ricostruiti sulle fonti, e un Sé che ne esce molto più vivo.

Come è fatto

Ogni passo citato compare nella lingua originale (sanscrito e pāli) con traduzione a fronte e riferimento puntuale all’edizione critica. Nessuna citazione di seconda mano: si va alle fonti, si legge, si verifica. Un volume breve, denso e completamente controllabile: chi vuole, può risalire a ogni singolo passo.

A chi serve

A operatori olistici, insegnanti, praticanti e lettori curiosi che usano queste parole e vogliono sapere che cosa dicono davvero — per parlarne con precisione, e con più libertà.

Formati e acquisto

Ad Fontes · dieci monografie, dieci parole. La collana completa è raccolta nella biblioteca Ad Unum.

Max Müller non tradusse mai ātman con «anima», e in tutto il Canone pāli il Buddha non dice mai «non esiste un sé». Due fraintendimenti simmetrici, ricostruiti sulle fonti, e un Sé che ne esce molto più vivo.

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